
Il sogno lucido è reale? Cosa mostrano gli esperimenti
Sì: il sogno lucido è stato verificato nei laboratori del sonno. Conviene però dirlo con precisione: gli esperimenti confermano che il fenomeno esiste, non rispondono a ogni domanda.
Un segnale concordato prima di dormire
Il principio è semplice. Durante il sonno REM quasi tutta la muscolatura volontaria resta inibita, mentre i muscoli oculari continuano a rispondere: è proprio questo che rende possibile l’esperimento. I movimenti degli occhi vengono registrati con l’EOG insieme all’EEG e all’attività muscolare. Se prima di dormire si concorda una sequenza ben riconoscibile — per esempio guardare due volte a sinistra e a destra fino in fondo — quella sequenza spicca nel tracciato. E se compare nel mezzo di una fase REM confermata, significa che un’azione deliberata è avvenuta mentre la persona dormiva davvero.
Cosa mostrano gli studi
Keith Hearne osservò segnali di questo tipo nel 1975, e nel 1981 LaBerge con i colleghi pubblicò la dimostrazione oggi più citata. Nel 2021 quattro gruppi di ricerca in quattro Paesi si sono spinti oltre, lavorando in modo indipendente e con metodi diversi: hanno posto domande semplici a persone addormentate, per esempio piccoli calcoli, e in una parte delle prove hanno ottenuto risposte corrette. Il fatto che laboratori distinti siano arrivati separatamente allo stesso risultato rende il dato più solido. Resta però che i partecipanti erano pochi e che la maggior parte dei tentativi non ha prodotto alcuna risposta utilizzabile: gli scambi riusciti sono l’eccezione, non la regola, e sono avvenuti in condizioni di laboratorio non riproducibili a casa.
Cosa rimane aperto
Il confine tra sonno e veglia è graduale, non netto, e non si possono mai escludere del tutto brevissimi risvegli. Quello che è dimostrato è che il fenomeno esiste e che in laboratorio si può osservare. Non è dimostrato invece che ogni resoconto personale corrisponda a un sogno lucido, né con quale frequenza questi sogni compaiano o quanto si possano davvero provocare a volontà. Quali tecniche esistono, e quanto siano limitate le prove a loro sostegno, lo trovi in MILD e WBTB.
Riferimenti
- Hearne, K. (1978). Lucid dreams: an electrophysiological and psychological study.
- LaBerge, S., Nagel, L., Dement, W. C. & Zarcone, V. (1981). Lucid dreaming verified by volitional communication during REM sleep. Perceptual and Motor Skills, 52, 727–732.
- Konkoly, K. R. et al. (2021). Real-time dialogue between experimenters and dreamers during REM sleep. Current Biology, 31(7), 1417–1427.
Inizia a praticare con l’app
Diario dei sogni, controlli di realtà e promemoria che rispettano il tuo riposo. Gratis per iniziare.
Apri l’app →